Come funzionano i sensori di presenza?

"Sensori di presenza", "rilevatori di presenza" e di "movimento"… Se ne sente spesso parlare, soprattutto quando di tratta di sistemi di sicurezza e allarme antifurto, sia in un contesto domestico sia a livello aziendale o di impianti produttivi. Ma cosa sono veramente questi due dispositivi? Quali sono le differenze e i punti di contatto tra i due? Un rilevatore ha necessariamente bisogno di un sensore di presenza o di movimento per funzionare adeguatamente. Senza di esso non potrebbe infatti essere in grado di rilevare un qualsiasi movimento, per poi dare l’allarme nel caso di intrusione o presenza sospetta.
La tecnologia e la sua continua evoluzione possono, così, apparire una giungla inesplorabile se non si hanno gli “strumenti” giusti per comprenderla. Per questo abbiamo deciso di approfondire la tematica dei sensori e dei rilevatori di presenza e di movimento, in relazione alla sicurezza e ai sistemi di allarme, ma anche in connessione con vari altri dispositivi di uso quotidiano.

Il sensore di presenza, pezzo fondamentale di un rilevatore di movimento

Il sensore di presenza è un componente fondamentale di un rilevatore di movimento o di presenza. Infatti, è il sensore stesso che permette l’azione di rilevamento di un movimento o la percezione della presenza di persone o animali da parte del rilevatore. Inoltre, il sensore partecipa al funzionamento di altri strumenti di sicurezza integrati. Alcuni di questi sono l’accensione dell'illuminazione automatica, per esempio a LED, che funge da dissuasore in caso di tentativi di effrazione, oppure l’attivazione di un allarme di sicurezza, che ha il compito di segnalare la presenza di intrusi a livello sonoro o di avvisarti a distanza tramite smartphone.

Il funzionamento del rilevatore avviene, prevalentemente, in due fasi:

  • Il sensore di presenza è integrato nel rilevatore e individua una presenza (o un movimento) nell'area soggetta alla sorveglianza o al monitoraggio. Spesso è molto utile posizionarlo nei punti più sensibili della casa, come nei punti di accesso o nelle vicinanze di finestre e porte finestre.

  • Dopo aver rilevato il movimento o la presenza indesiderata, il meccanismo automatico integrato nel rilevatore di movimento fa scattare il segnale di allarme o l’attivazione di altri prodotti usati come dispositivi di sicurezza, quali per esempio una luce automatica, un indicatore LED oppure un vero e proprio allarme acustico.

Per rilevatore di movimento si intende, generalmente, il prodotto acquistato, ovvero l’involucro, il dispositivo che si installa in casa; mentre il termine sensore si riferisce al vero e proprio strumento tecnologico, studiato per essere sensibile al movimento ed impostato per rilevarlo e segnalarlo nel modo più preciso possibile. In poche parole, per essere davvero utile e per funzionare in modo corretto, un rilevatore di movimento ha necessariamente bisogno di un buon sensore di presenza!

La finezza del rilevamento: è questa la grande forza del sensore di presenza

Abbiamo appurato quindi che un rilevatore di movimento ha bisogno necessariamente di un sensore di presenza, quest’ultimo però, non è vincolato ad un solo prodotto o a una sola funzione. Esso può essere parte integrante anche di un altro dispositivo, come, ad esempio, la telecamera di sicurezza di un sistema di allarme oppure di un sistema di illuminazione automatica. Ad ogni tecnologia e funzione d’uso corrispondono, pertanto, sensori di movimento o presenza, con meccanismi di funzionamento differenti.

Il sensore di presenza

Il tipo di sensore di presenza più comune è il sensore di presenza, che funziona con la tecnologia ad infrarossi. Per quanto possa sembrare strano, ogni essere vivente, dal più grande al più piccolo, emette radiazioni infrarosse. Questo sensore può quindi rilevare non solo la presenza umana, ma anche la presenza animale, molto utile se si ha un giardino, degli animali domestici o un allevamento e si vuole tenerli al sicuro. Le radiazioni infrarosse vengono, quindi, rilevate dal sensore di presenza, anche se sono impercettibili o molto piccole e le informazioni vengono poi trasmesse al meccanismo di allarme del rilevatore di presenza. Un sensore efficiente e avanzato è, però, in grado di capire la differenza tra i soggetti rilevati e l’eventuale minaccia connessa ad essi, valutando, di conseguenza, se far scattare il segnale d’allarme o meno.

Il sensore di prossimità

Nel caso in cui si parli di sensore di prossimità o sensore di prossimità ad infrarossi (integrato all’interno di un rilevatore di prossimità), si intendono movimenti presenti in un angolo circoscritto all'interno della zona di rilevamento del sensore, questo indipendentemente dal fatto che il rilevatore sia collegato al sistema di allarme o di rilevamento con fili o wireless, oppure se sia montato a parete o a soffitto.

I sensori di presenza ad ultrasuoni sono un’evoluzione ulteriore del classico sensore e offrono, senza dubbio, un rilevamento del movimento ancora più preciso e sensibile, grazie alla percezione degli ultrasuoni. La scelta del sensore migliore, se azzeccata, assicura molteplici possibilità. Per acquistare il prodotto più adatto, valuta quali sono le tue esigenze di sicurezza e quale innovazione tecnologica incontra maggiormente le tue competenze, abitudini e aspettative.

Come si usa un sensore di presenza?

Un sensore di presenza è molto più utile e versatile di quello che si possa pensare. Le sue applicazioni sono, infatti, molto varie nella vita quotidiana, sia a livello domestico, sia a livello industriale ed energetico.

  • Sicurezza domestica: nel caso di un sistema di antifurto o di allarme domestico, è basilare il rilevamento delle intrusioni attraverso i sensori di movimento, che permettono l’attivazione del sistema di allarme. Ti ricordiamo che l’attivazione dell’allarme è possibile anche a distanza, grazie ai dispositivi di sicurezza wireless o GSM.

  • Sicurezza di un'azienda, di un magazzino o di un locale commerciale. Nel caso si tratti di un’azienda o attività commerciale è opportuno dotarsi di un sensore in grado non solo di rilevare un'intrusione, ma anche di rilevare la presenza di oggetti indesiderati o lasciati in posti sbagliati e che potrebbero mettere in pericolo l’azienda stessa e l’incolumità di chi vi lavora.

  • Risparmio energetico: non hai mai pensato che un piccolo sensore potesse aiutarti a risparmiare una grande quantità di energia e di denaro? Grazie al sensore di movimento puoi, infatti, non solo controllare la sicurezza di casa tua, ma anche regolare l’accensione e lo spegnimento dell’illuminazione interna ed esterna all’abitazione in base al tuo passaggio, ottimizzando, così, il consumo di energia.