Come disporre i cartelli antincendio?

I cartelli antincendio rappresentano una segnaletica di sicurezza e prevenzione fondamentale: è grazie ai cartelli antincendio che le persone e i lavoratori vengono messi in guardia da eventuali pericoli e possono individuare più in fretta la posizione di un pulsante di allarme, di un interruttore elettrico, di una lancia antincendio e così via. L'obbligo di affiggere i cartelli antincendio vige per molteplici attività, dai teatri agli hotel al di sopra di una certa grandezza, fino alle aziende, ai magazzini, ai centri commerciali, ai condomini, alle università e non solo. La materia in Italia è abbastanza complessa, per cui è sempre bene affidarsi alla consulenza di uno specialista abilitato, l'unico in grado di analizzare lo scenario e fornire soluzioni adeguate. Nei limiti di questa guida, vogliamo darti alcune indicazioni di massima per orientarti nella disposizione di cartelli e segnali conformi alle normative. Vediamo quindi come agire e quali tipologie di cartello dovrebbero comparire in corrispondenza dei punti critici.

Quali sono le istruzioni di sicurezza antincendio?

I cartelli segnalatori che vanno a costituire l'insieme di istruzioni antincendio di un immobile riportano sia le linee guida per l'evacuazione, sia le misure di prevenzione e di allarme. Tipicamente vengono indicate le uscite di emergenza, la posizione dell'estintore e degli idranti, le attrezzature di sicurezza a disposizione, i punti di raccolta all'esterno… Il datore di lavoro è tenuto a rispettare alcuni criteri sia per quanto riguarda il piano di evacuazione e relativa segnaletica di sicurezza, sia per ciò che concerne le misure di prevenzione e di allarme. Mentre nel primo caso avremo un segnale che riporta il piano dell'edificio in sezione, con i corridoi, le stanze, le uscite e il punto in cui si trova l'osservatore, nel secondo caso avremo il classico pittogramma con il segno grafico e quindi con il simbolo di pericolo, emergenza, obbligo di sicurezza. Vediamo più nel dettaglio a quali normative rifarsi per integrare queste istruzioni nei propri locali.

Il piano di evacuazione

Il riferimento normativo per approntare un piano di evacuazione è il nuovo Codice di Prevenzione incendi, frutto del Decreto del Ministero dell’Interno del 3 agosto 2015 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”. In questo codice viene definito e inquadrato il cosiddetto sistema di esodo, e prima ancora le indicazioni da tenere a mente per non garantire standard di sicurezza adeguati. In merito alla segnaletica d'esodo ed orientamento, riportiamo per chiarezza il paragrafo principale:

%s può essere conseguito anche con ulteriori indicatori ambientali quali: accesso visivo e tattile alle informazioni; grado di differenziazione architettonica; uso di segnaletica per la corretta identificazione direzionale, tipo UNI EN ISO 7010 o equivalente; ordinata configurazione geometrica dell'edificio, anche in relazione ad allestimenti mobili o temporanei”.

Le misure di prevenzione e di allarme

La norma UNI EN ISO 7010 a cui abbiamo accennato sopra è la stessa che descrive l'uso e l'applicazione di pittogrammi di prevenzione e di allarme antincendio (ognuno con il suo grafico e simbolo). Più nello specifico, la forma e il colore di ogni segnale di sicurezza devono essere conformi alla ISO 3864-1, mentre la progettazione dei segni grafici deve essere conforme alla ISO 3864-3. Va da sé che i rivenditori di prodotti antincendio e gli installatori di impianti di sicurezza autorizzati sono in grado di fornire segnaletiche a norma di legge.

Presentare correttamente le istruzioni di sicurezza antincendio

I contenuti della norma UNI EN ISO 7010 chiariscono fra le altre cose le prerogative di ogni cartello antincendio, in modo che l'utilizzo degli stessi venga attuato con le medesime accortezze. Le istruzioni, di conseguenza, dovranno risultare:

  • Facilmente visibili e leggibili da chiunque
  • Esposte in modo permanente e non temporaneo
  • Precise e inequivocabili
  • Aggiornate alle ultime disposizioni in vigore

Si evince da questo breve elenco che i vari cartelli non dovranno essere ad esempio oscurati da una pianta o da un appendiabiti, posizionati a un'altezza eccessiva, resi illeggibili da un vetro sporco di pennarello, eccetera eccetera… Non resta a questo punto che approfondire le informazioni da riportare sui cartelli.

Istruzioni di sicurezza antincendio: le informazioni da riportare

Chiariti quali sono i segnali di sicurezza e come collocarli, è importante spiegare che tipo di informazioni vanno riportate nei cartelli. Anche qui possiamo avvalerci di un elenco puntato con alcune indicazioni da tenere presente. Le istruzioni di sicurezza includono:

  • Istruzioni di sicurezza e intervento in caso di incendio
  • Istruzioni per dare l'allarme o attivarlo tramite pulsante in mancanza di sistemi automatici che scattano da soli
  • Istruzioni per contattare eventuali aiuti esterni come i vigili del fuoco, le forze di polizia, la vigilanza privata
  • Istruzioni per l'evacuazione e la sicurezza delle persone
  • Istruzioni comportamentali da osservare durante il normale svolgimento delle proprie attività (evitare di fumare, indossare abiti da lavoro e dispositivi di sicurezza, ecc)

Queste istruzioni, scritte nero su bianco nei cartelli antincendio, forniscono tutte le informazioni necessarie per scongiurare il pericolo di un incendio. È anche vero che alcuni roghi si sviluppano per motivi imprevedibili, come un terremoto o un'esplosione dovuta a un guasto tecnico di un macchinario. La legge, pertanto, prevede che ogni piano dell'edificio sia provvisto di un piano di evacuazione in cui sono descritte nel dettaglio le informazioni pratiche per il pubblico e il personale. Queste informazioni devono spiegare con un linguaggio comune quello che è il sistema di esodo migliore per mettersi in salvo senza creare ulteriori situazioni di pericolo per gli altri. Le istruzioni di un piano di evacuazione comprendono:

  • La posizione del piano nello stabile
  • Le vie di evacuazione e le uscite
  • La posizione degli accessori di sicurezza antincendio (estintori, idranti, asce da sfondamento)
  • La posizione dei punti di raccolta delle persone, localizzati con l'obiettivo di facilitare l'evacuazione del luogo e l'intervento da parte dei soccorsi

Tutto quanto detto finora non deve esimerti dal confronto con un professionista qualificato, naturale intermediario fra le disposizioni di legge e le autorità di controllo da una parte e i responsabili aziendali dall'altra.

Netatmo info

In un edificio destinato ad accogliere persone, ovvero un albergo, sono obbligatoriamenti presenti impianti di rivelazione e allarme. Non vi è alcun obbligo di questo tipo nell'edificio residenziale, nonostante il recente decreto del 25 gennaio 2019. Il Rilevatore di Fumo Intelligente Netatmo è un rilevatore fotoelettrico (ottico) di fumo che migliora la sicurezza della tua casa. Sei avvisato ovunque tu sia in caso di incendio con una notifica in tempo reale direttamente sul tuo smartphone.