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Visione notturna

Diversamente da alcuni animali nictalopi come il gufo o il gatto, che vedono perfettamente al buio, gli umani necessitano di luce per distinguere ciò che li circonda. Sebbene le variazioni della pupilla permettano di adattare la vista alla luminosità ambiente, l’occhio umano non permette la visione notturna e al buio o di notte non è in grado di distinguere nulla.
Fortunatamente, esistono dispositivi, strumenti ottici e accessori di cattura delle immagini che consentono di vedere al buio e ovviare a tale svantaggio. Molto utili soprattutto all’esterno durante la notte, tali dispositivi sono chiamati a visione scotopica, o visione notturna. Alcuni modelli sono muniti anche di altre funzioni come l’ingrandimento (zoom) o la registrazione.

Qual è la funzione degli strumenti di visione notturna?

Gli strumenti di visione notturna permettono di vedere di notte o in assenza di adeguata illuminazione; sono pertanto molto utilizzati dalle professioni in cui si è portati a lavorare di notte (addetti alla sicurezza, guardiacaccia, polizia di frontiera, personale marittimo, ecc.), oltre che in ambito militare. Del resto, è proprio in ambito militare che sono nati i primi prodotti a visione notturna, e dove si utilizzano oggi i modelli più all’avanguardia.
Detto questo, gli strumenti a visione notturna in assenza di luce diurna non sono utilizzati solo in ambito prettamente professionale; chiunque eserciti un’attività pratica o di svago nella natura, di notte o con scarsa luminosità, potrebbe aver bisogno di uno strumento di visione notturna: campeggiatori, escursionisti, naturalisti, e ancora, pescatori, cacciatori, ecc. Anche in speleologia si ricorre talvolta a binocoli per la visione notturna per l’esplorazione di grotte, così come nelle attività connesse alla navigazione.
Sono molto utili anche i modelli dotati di funzioni di cattura delle immagini a visione notturna, per l’osservazione della fauna o della flora al buio, o per catturare immagini nell’ambito di un’attività di videosorveglianza di sicurezza grazie a una videocamera a infrarossi.

Come funzionano gli strumenti di visione notturna?

La maggior parte degli strumenti di visione notturna sono in realtà degli amplificatori di luce, necessitano infatti di poca luce (ad esempio il chiarore lunare o stellare), per restituire un’immagine accurata. Per questo sono chiamati amplificatori di luminosità o intensificatori di luce. I loro sensori ottici fotosensibili accentuano la riflessione della luce per una visione che si avvicina il più possibile a quella diurna. Altri dispositivi utilizzano invece un fascio ad infrarossi che garantisce un’illuminazione supplementare quando la luminosità è insufficiente. Nel primo caso di parla di tecnologia passiva, nel secondo di tecnologia attiva. Alcuni prodotti uniscono le due tecnologie per prestazioni superiori.
Attenzione però, il termine infrarossi può essere fuorviante: quando si parla di visione notturna come nei casi citati, si tratta di un’illuminazione supplementare ad infrarossi e non di videocamera ad infrarossi, la quale in assenza di luce cattura l’irraggiamento termico di corpi, cioè il calore. Sono modelli ben specifici, utilizzati dall’esercito o ad esempio per il ritrovamento di dispersi in seguito a catastrofi naturali.
Alcuni prodotti sfruttano la tecnologia di visione notturna digitale, utilizzano cioè un sensore con tecnologia CCD o CMOS sensibile agli infrarossi invece di un tubo amplificatore di luminosità. L’immagine viene poi elaborata digitalmente e può essere registrata. Questa tecnologia è utilizzata in particolare dalle videocamere di sicurezza. Scopri tutti i nostri prodotti

I diversi strumenti di visione notturna

Sul mercato si trovano numerose apparecchiature di visione notturna: binocoli, monocoli e strumenti per la videosorveglianza, di numerose marche e a tutti i prezzi. È importante scegliere il prodotto che più corrisponde alle proprie necessità, alla frequenza di utilizzo e alle prestazioni richieste.
  • Dispositivo monoculare o binoculare?
    Tra i modelli esistenti sul mercato è possibile scegliere tra strumenti monoculari (chiamati anche monocoli o cannocchiali) o binoculari (chiamati anche binocoli). I binocoli offrono un comfort di utilizzo maggiore e affaticano meno gli occhi. Il prezzo, tuttavia, è abbastanza elevato e l’adattamento all’oscurità dopo l’utilizzo genera qualche momento di cecità. Uno strumento monoculare non presenta questo inconveniente: poiché sollecita un solo occhio, è più facile ritrovare una visione normale dopo l’utilizzo, è quindi meno invalidante. Anche il prezzo è un punto di forza degli strumenti monoculari: è più accessibile rispetto a quello degli strumenti binoculari. Un monocolo, inoltre, è meno ingombrante, più leggero e maneggevole, rendendone il trasporto e l’osservazione più agevolati.
  • Quale generazione di strumenti?
    Gli strumenti sono generalmente classificati in base alla loro generazione:
    - monocoli e binocoli di prima generazione: rilevano e amplificano la luce residua grazie a tubi amplificatori (tecnologia passiva). Il prezzo è accessibile e le prestazioni sono sufficienti per un utilizzo amatoriale che non richieda una portata particolarmente ampia.
    - Prodotti di seconda generazione: migliorati dalla presenza di un fotocatodo e di microcanali di vetro che amplificano la luminosità in modo esponenziale, hanno una portata superiore e prestazioni potenziate, anche in condizioni di luminosità iniziale molto scarsa. Il prezzo di questi binocoli di seconda generazione è tuttavia più elevato di quello dei binocoli di prima generazione.
    - Strumenti di terza e quarta generazione: questi binocoli offrono prestazioni ancora maggiori grazie a un filtro chimico che schiarisce l’oscurità e a tubi amplificatori ancora più sensibili agli infrarossi. Con queste apparecchiature, il guadagno di luminosità può essere di 50.000 volte. Questi monocoli e binocoli sono tuttavia molto specifici, il prezzo è molto alto e l’utilizzo riservato all’ambito professionale o militare.

Strumenti di sorveglianza a visione notturna

Oltre ai binocoli e ai monocoli, esistono anche prodotti per la visione notturna dedicati alla sicurezza e alla sorveglianza. Un esempio è dato dalle videocamere di sicurezza di fascia alta per l’interno o l’esterno: per garantire la sicurezza dei luoghi in cui sono installate, devono fornire e/o registrare un’immagine nitida e di qualità anche in condizioni di scarsa luminosità. Un buon dispositivo di videosorveglianza deve perciò essere dotato di un dispositivo di visione notturna a infrarossi, per consentire una buona osservazione ed effettuare riprese in qualunque ora e condizione meteorologica. In genere, i modelli di buona qualità sono dotati anche di un riflettore per illuminare ampiamente la scena se necessario.
Per scegliere il dispositivo di sorveglianza notturna adatto alle proprie esigenze, è necessario tener conto di diversi fattori: la possibilità di fare un ingrandimento (presenza di uno zoom), la portata massima della videocamera per un’immagine nitida e quindi la qualità dell’illuminazione a infrarossi. Poi è importante scegliere un prodotto entro una fascia di prezzo che corrisponda all’utilizzo previsto (livello d’insicurezza, valore dei beni da proteggere, ecc.).
Infine, ci sono altri accessori che possono richiedere una visione notturna, come i videocitofoni, per identificare i visitatori in condizioni di luminosità scarsa o assente.

Visione notturna e legislazione

Si sta per acquistare un’apparecchiatura per la visione notturna e si hanno dei dubbi sulla sua legalità? Niente paura, questi strumenti (monocoli e binocoli) sono in libera vendita, senza limiti di età o di utilizzo. L’unico vincolo è rappresentato dall’utilizzo di un dispositivo a mani libere: in questo caso, l’apparecchiatura equivale in Francia a un’arma di 2a categoria, una classificazione equiparabile a quella delle armi da fuoco. Per ottemperare alla legislazione francese, in particolare al decreto dell’11 settembre 1995, non è consentito fissare un monocolo o un binocolo su un elmetto o un dispositivo a mani libere.
Per quanto riguarda le videocamere di sicurezza, la visione notturna è regolamentata dalla stessa legislazione relativa alla videosorveglianza. Le regole definite dalla CNIL (Commission nationale de l'informatique et des libertés, autorità amministrativa che si occupa della tutela della privacy in Francia) si applicano sia per il giorno sia per la notte.

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