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Punto di rugiada

Se segui le previsioni del tempo o hai appena comprato una stazione meteo, forse ti è già capitato di sentir nominare il punto di rugiada. Scopri cos’è il punto di rugiada, a cosa serve e come si misura.

Cos’è il punto di rugiada?

Il punto di rugiada serve a misurare il tenore di umidità atmosferica. In realtà questo termine designa in forma più sintetica la temperatura del punto di rugiada, ossia la temperatura alla quale l’acqua contenuta nell’aria di un ambiente si condensa e si trasforma in gocce d’acqua che si concentrano sulle superfici fredde come le finestre o le pareti poco isolate.

Il punto di rugiada si raggiunge quando l’umidità relativa è al 100%, cioè quando l’aria diventa satura e non riesce più a contenere l’umidità ambientale. Questo fenomeno dipende dalla temperatura, dall’igrometria (tasso di umidità) e dalla pressione atmosferica (misurata in hPa o millibar). Più la temperatura scende, meno l’aria riesce a contenere il vapore acqueo e più rapidamente si raggiunge il punto di rugiada.

A cosa serve il punto di rugiada?

Conoscere il punto di rugiada o temperatura di rugiada è utile in vari ambiti.

Serve ad esempio in meteorologia, perché l’aria satura di vapore acqueo, ossia l’umidità, è responsabile di fenomeni atmosferici come la nebbia o la brina. Per le previsioni meteo, quindi, non basta conoscere la temperatura e l’umidità relativa; è necessario determinare anche il punto di rugiada.

Tuttavia, il punto di rugiada non ha un interesse unicamente meteorologico, è fondamentale anche per garantire la salubrità della casa e la salute di chi ci vive.

Una volta raggiunto il punto di rugiada infatti, l’umidità si condensa sulle superfici fredde e può favorire lo sviluppo di funghi e muffe. È il segnale che l’umidità ambientale all’interno della casa è troppo elevata. Questo fenomeno si può osservare in particolare in presenza di superfici fredde, come pareti mal isolate o esposte al freddo, finestre o porte, ma anche vetri o superfici piastrellate dove c’è una forte presenza di vapore acqueo o di condensazione, come in cucina, in bagno, in lavanderia…

Se non viene evacuata correttamente, l’umidità in eccesso può rovinare i muri, i rivestimenti e i materiali della casa. La muffa e i funghi negli ambienti domestici possono causare problemi di salute come asma, allergie o irritazioni alle vie respiratorie. Per evitarne la formazione, è quindi fondamentale controllare il tasso di umidità nella casa. Scopri tutti i nostri prodotti

Come limitare l’umidità interna?

Per limitare gli effetti della condensazione negli ambienti domestici, è necessario ridurre la formazione di vapore acqueo o facilitarne l’eliminazione rapida. Ci sono vari modi per ristabilire l’equilibrio tra temperatura, tasso d’umidità e pressione atmosferica. Per regolare il tasso di umidità, è innanzitutto essenziale una buona circolazione dell’aria, che può essere ottenuta sia areando manualmente gli ambienti che installando un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC) o di ventilazione con recupero di calore (VRC). La ventilazione manuale è utile in particolare dopo attività che producono molto vapore acqueo, come la condensazione dei vapori di cottura, della doccia o del bucato steso ad asciugare.

L’altro punto su cui si può lavorare è l’isolamento della casa, che permette di mantenere una temperatura omogenea all’interno e impedisce che une superficie, finestra o parete, sia più fredda di un’altra e provochi la condensazione.

Come si misura il punto di rugiada?

Abbiamo visto come il punto di rugiada sia determinato dalla temperatura ambientale, dalla pressione atmosferica (espressa in hPa) e dal tasso di umidità (in particolare l’umidità relativa). Queste informazioni si possono ottenere consultando un bollettino meteo o utilizzando un termometro e igrometro, oppure tramite una stazione meteo.

Una volta ottenuti il tasso di umidità relativa e la temperatura in gradi, si può ricavare la temperatura del punto di rugiada con l’ausilio di tabelle di misurazione online. Su Internet sono disponibili anche dei calcolatori del punto di rugiada, dove basterà indicare il calore e l’umidità ambientale. Il calcolatore sintetizzerà queste informazioni secondo una tabella di pressione di saturazione del vapore acqueo e determinerà il punto di rugiada.

Un altro metodo per conoscere la temperatura di rugiada è utilizzare un igrometro a specchio a punto di rugiada. Questo strumento si basa su uno specchio a temperatura controllata che si appanna non appena il vapore acqueo si condensa. La misurazione ottica della riflettività dello specchio, che sarà modificata dalla condensazione, determinerà la temperatura di rugiada.

Gli strumenti moderni come le stazioni meteo digitali rilevano la temperatura, l’umidità relativa e la pressione grazie a dei sensori e misurano il punto di rugiada in base alle informazioni rilevate. Le stazioni meteo intelligenti permettono quindi un’osservazione affidabile dell’umidità atmosferica. Oltre a indicare il rischio di pioggia, la temperatura, il tasso di umidità relativa e la pressione atmosferica, determinano anche la temperatura di rugiada, evitando fastidiosi calcoli. Inoltre, permettono di stilare dei rapporti con le informazioni rilevate e di consultare la cronologia delle misurazioni (temperatura, umidità, ecc.) tramite un’applicazione.

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