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Pompa di calore

La pompa di calore è un impianto di riscaldamento che estrae il calore dall’esterno (dal suolo o dall’aria) e lo reintroduce nell’abitazione tramite dispositivi di riscaldamento come i termosifoni, i sistemi di riscaldamento a pavimento, ecc. Si tratta di un’alternativa alle caldaie tradizionali che garantisce vantaggiosi risparmi energetici.

Cos’è una pompa di calore?

La pompa di calore è una possibile soluzione di riscaldamento per un’abitazione, come la caldaia a legna, ad olio o a gas. Esistono vari tipi di pompe di questo tipo che estraggono il calore da diverse fonti per riscaldare gli ambienti. In alcuni casi, la pompa di calore produce anche l’acqua calda per uso sanitario e sono disponibili impianti reversibili, che producono aria fredda tramite un sistema di climatizzazione.

Abbiamo a disposizione tre tipi di pompe di calore. Parliamo di pompa di calore aerotermica quando la sorgente del riscaldamento è l’aria esterna, geotermica quando la fonte di calore è il suolo e idrotermica quando l’energia proviene da una falda freatica. Queste grandi “famiglie” di pompe si suddividono ulteriormente in base al mezzo di restituzione del calore: l’aria, quando è necessario riscaldare l’aria interna, e l’acqua, quando serve alimentare un sistema di riscaldamento ad acqua calda o riscaldare l’acqua sanitaria.

Come funziona una pompa di calore?

Le pompe di calore hanno funzionamenti diversi, in base alla fonte di calore utilizzata e al mezzo di restituzione scelto.
  • Pompa di calore aerotermica
-PdC aerotermica aria-aria: Preleva il calore dall’aria esterna e lo immette nell’abitazione tramite un sistema di ventiloconvettore. In estate può anche alimentare i condizionatori d’aria fredda.
-PdC aerotermica aria-acqua: Diffonde il calore nella casa tramite i termosifoni ad acqua o il riscaldamento a pavimento ad acqua e può essere collegata a un sistema di riscaldamento centrale già esistente.
  • Pompa di calore geotermica
-PdC geotermica suolo-suolo: Capta il calore (o il freddo) nel sottosuolo grazie a un sensore e a delle canalizzazioni sotto terra. Se il sensore è orizzontale, per l’installazione è necessario un terreno esteso, 1,5-2 volte più grande rispetto alla superficie da riscaldare. Se invece è verticale, sono necessarie sonde molto profonde (diverse decine di metri) per captare il calore presente nel sottosuolo. La pompa di calore geotermica è efficace, ma funziona unicamente con termosifoni a bassa temperatura o con sistemi di riscaldamento a pavimento.
-PdC geotermica suolo-acqua: Il principio è lo stesso, ma l’energia estratta serve ad alimentare sistemi di riscaldamento ad acqua calda.
  • Pompe di calore idrotermiche
Questo tipo di pompa di calore preleva l’energia dall’acqua di una falda freatica collocata nel sottosuolo, tramite una sonda verticale. Si tratta pertanto di una soluzione possibile solo se si dispone di un terreno con una riserva d’acqua di dimensioni sufficienti. Questo sistema di riscaldamento è molto efficace e funziona solo con radiatori ad acqua a bassa temperatura o con il riscaldamento a pavimento ad acqua.

La pompa di calore per risparmiare sul riscaldamento

Il riscaldamento è una voce importante del budget delle abitazioni e l’installazione di un impianto di riscaldamento a basso costo è fondamentale per risparmiare sull’energia. L’energia prodotta con una pompa di calore non è considerata rinnovabile a causa dell’elettricità necessaria per il funzionamento, tuttavia l’energia di partenza è gratuita, proviene infatti dall’aria, dall’acqua o dalla terra, e i sistemi di questo tipo restituiscono una quantità di energia superiore rispetto a quella consumata.

Le PdC consumano quindi quantità basse di energia e l’investimento iniziale può essere rapidamente ammortizzato se l’abitazione è ben isolata. La PdC aria-aria per il suo funzionamento ha bisogno di una quantità minima di energia per far circolare il fluido che trasporta il calore. In caso di temperature particolarmente basse, per le pompe di calore aerotermiche può essere necessario un sistema di riscaldamento ausiliario. Tuttavia, è stato calcolato che le pompe di calore permettono di dividere per tre le spese per il riscaldamento.

Generalmente, bastano 3-5 anni per rendere redditizi questi impianti. La PdC geotermica invece, è efficace indipendentemente dalla temperatura esterna, così come la pompa di calore idrotermica che preleva l’energia da una falda freatica in cui la temperatura dell’acqua è solitamente costante.

La pompa di calore presenta quindi numerosi vantaggi rispetto alle caldaie a gas o ad olio, soprattutto dal punto di vista dei costi energetici. Scopri tutti i nostri prodotti

Pompa di calore e concessioni fiscali

Uno dei vantaggi dell’utilizzo di una pompa di calore per riscaldare le abitazioni è la possibilità di usufruire dell’Eco bonus, un incentivo economico dello Stato concesso ai contribuenti che sostengono delle spese di riqualificazione energetica delle proprie abitazioni. Si tratta di un incentivo concesso se si rispettano determinate condizioni, che permette di risparmiare ulteriormente grazie a una detrazione dei costi di installazione del sistema dall’IRPEF, se il costo è sostenuto da un privato, o dall’IRES se il costo è sostenuto da società.

I contribuenti che vogliono usufruire di tali agevolazioni devono dimostrare di possedere un diritto reale sull’unità immobiliare. In luogo delle detrazioni i beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito.

L’incentivo riguarda la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza e a basso assorbimento di energia e la sostituzione di scaldacqua tradizionali, quali i vecchi scaldabagni, con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria. È possibile detrarre il 65% delle spese totali sostenute e il limite massimo di spesa ammissibile è di 30.000 € per unità immobiliare. Per accedere alle detrazioni i sistemi devono rispettare determinate condizioni relative ad esempio al coefficiente di prestazione (COP).

Gli altri incentivi per l’installazione di una PdC

Oltre al risparmio energetico e alle detrazioni fiscali, investendo in una pompa di calore a basso consumo energetico si può usufruire anche di incentivi finanziari. In questo modo, lo Stato cerca di incoraggiare i privati a optare per modalità di riscaldamento meno inquinanti e a investire in lavori per l’efficienza energetica degli edifici.

Citiamo quindi l’incentivo del Conto Energia Termico, da richiedere in caso di sostituzione di uno scaldacqua elettrico con uno a pompa di calore, e l’Ecoprestito, previsto nella Legge di Bilancio 2019. Potrai usufruire anche di agevolazioni sull’IVA. In Italia, il pacchetto di incentivi e agevolazioni Conto Termico è gestito dalla società GSE (Gestore Servizi Energetici).

I vincoli della pompa di calore

Le pompe di calore sono ecologiche e consumano basse quantità di energia, presentano quindi numerosi vantaggi, ma anche inconvenienti. Innanzitutto, la casa deve avere un giardino, indispensabile per installare l’unità esterna, ma anche una rete di utenza se si possiede una pompa di calore geotermica. In tal caso, per l’impianto della PdC sono necessari dei lavori di installazione importanti, da realizzare preferibilmente durante i grandi lavori di costruzione o ristrutturazione.

Gli impianti di pompa di calore aria-aria o aria-acqua necessitano spesso di un sistema di riscaldamento ausiliario per affrontare i periodi invernali più freddi, in quanto non funzionano a temperature molto basse (generalmente inferiori a -10°C). Spetta a te valutare se una PdC può essere utile o meno, in base alle temperature invernali della regione in cui vivi.

Se scegli una pompa di calore di oltre 12 kW, è obbligatoria una revisione annuale di un professionista. Per le PdC aria-aria è inoltre necessaria una manutenzione regolare e la pulizia dei filtri dei sistemi di ventiloconvettore. Infine, se la pompa di calore è utilizzata anche come climatizzatore in estate, bisogna svuotare sistematicamente i serbatoi della condensa accumulata.

Potenza e COP delle pompe di calore

Il COP (coefficiente di prestazione) di una pompa di calore serve a misurare il rapporto tra la potenza elettrica assorbita dalla pompa di calore e l’emissione di energia termica. Questo indicatore consente di paragonare l’efficacia e la prestazione energetica di diversi modelli di pompe di calore o di confrontare il rendimento di una PdC con quello di un altro sistema di riscaldamento.

Tuttavia, per determinare un confronto esatto tramite il COP, è necessario prendere in considerazione non il COP nominale indicato dai fabbricanti, ma il coefficiente di prestazione annuo, ossia la media di tutti i COP registrati nell’arco di un anno. In questo modo, si conosce la performance reale della pompa di calore, a prescindere dalla temperatura esterna, e si può prevedere l’importo delle spese di elettricità. Il COP nominale è però il criterio di ammissibilità per l’Ecoprestito a tasso zero.

Il coefficiente di prestazione di una pompa di calore indica in realtà i kWh restituiti a partire da 1 kWh di elettricità consumato. In generale, è compreso tra 2 e 3 per una pompa di calore aria-aria e tra 3 e 4 per una pompa di calore geotermica. Il consumo elettrico di quest’ultima è pertanto molto più basso.

Anche la potenza termica di una pompa di calore ha la sua importanza ed è un altro criterio indice di rendimento. Definisce la capacità di produzione di calore della PdC e solitamente è compresa tra 5 e 20 kW.

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