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Credito d’imposta

Il credito d’imposta è un dispositivo istituito dallo Stato francese che consente di ridurre l’importo dell’imposta sul reddito di un contribuente. Si parla di credito d’imposta quando viene detratta una determinata somma dall’importo che una persona deve versare al fisco.

Questo sconto ha lo scopo di incentivare i contribuenti a sostenere spese considerate virtuose, come l’impiego di dipendenti a domicilio per servizi alla persona o la realizzazione di lavori che consentono di risparmiare energia o di ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Concedendo una detrazione fiscale per queste voci di spesa, lo Stato francese incoraggia queste iniziative e ne favorisce lo sviluppo.

Scopri quali i sono i campi di applicazione del credito d’imposta e a quali condizioni è possibile applicare questa detrazione fiscale ai contribuenti.

Il credito d’imposta per lavori di assistenza alle persone

Alcune spese per lavori volti all’assistenza alle persone possono beneficiare di un credito d’imposta sul reddito. Si tratta, ad esempio, dell’installazione o della sostituzione di attrezzature sanitarie, di sicurezza o di accessibilità concepite per le persone anziane o disabili (montascale, corrimano, rivestimenti antiscivolo per pavimenti, servizi sanitari per disabili…).

Il credito d’imposta corrisponde quindi al 25% del costo di installazione dell’attrezzatura o del suo prezzo di acquisto. Tuttavia, le spese integrate al calcolo del credito d’imposta hanno un tetto massimo di 5.000 euro per una persona sola e di 10.000 euro per coppie soggette a una base imponibile comune, ovvero sposate o legate da un’unione civile. L’importo del credito d’imposta può inoltre essere incrementato di 400 euro per ogni persona a carico.

Il credito d’imposta per l’impiego di una persona a domicilio

Un tempo riservato ai dipendenti e ai disoccupati, il credito d’imposta per l’impiego di una persona è stato esteso a tutti i contribuenti con la legge finanziaria francese del 2017. Per le spese sostenute durante l’anno 2017, il credito d’imposta è disponibile solamente a partire dal 1° gennaio 2018. In questo modo, le persone idonee a usufruire di questa nuova agevolazione fiscale e che hanno sostenuto delle spese nel 2017 potranno richiedere il credito d’imposta quest’anno, al momento della dichiarazione dei redditi 2018.

L’impiego di un dipendente a domicilio consente inoltre di beneficiare di un credito d’imposta in base a una serie di condizioni. Le attività che danno diritto al credito d’imposta sono le seguenti:
  • Assistenza all’infanzia;
  • Sostegno scolastico ;
  • Assistenza alle persone anziane o disabili ;
  • Piccoli lavori di giardinaggio ;
  • Piccoli lavori di bricolage ;
  • Manutenzione della casa e lavori domestici ;
  • Assistenza informatica e internet.
Tutte queste prestazioni devono essere realizzate nella residenza principale da parte di un dipendente, un’associazione, un’azienda o un ente autorizzato o registrato. L’importo del credito d’imposta sale al 50% delle spese sostenute, entro il limite di 12.000 euro all’anno. È bene notare che esistono alcuni tetti massimi specifici: le spese annuali considerate per il calcolo del credito d’imposta non possono superare i 500 euro per piccoli lavori di bricolage, 3.000 euro per un’assistenza informatica a domicilio o 5.000 euro per lavori di giardinaggio. Scopri tutti i nostri prodotti

Il credito d’imposta per l’assistenza all’infanzia al di fuori del domicilio

Il credito d’imposta può essere concesso per l'assistenza all’infanzia al di fuori del domicilio in base a determinate condizioni. Per beneficiarne, il bambino deve avere meno di 6 anni di età al 1° gennaio dell’anno fiscale ed essere a carico del contribuente. La custodia del bambino deve essere garantita da un assistente per l’infanzia o da un istituto dedicato ad accogliere bambini di età inferiore ai 6 anni (asilo nido, scuola materna, centro ricreativo…). Il credito d’imposta corrisponde in questo caso al 50% delle spese sostenute dai genitori, entro il limite di 2.300 euro a bambino.

Crediti d’imposta particolari

  • Credito d’imposta per quote di iscrizione ai sindacati: Le quote di iscrizione ai sindacati danno diritto a un credito d’imposta pari al 66% del totale delle quote versate.
  • Credito d’imposta per le prevenzione dei rischi tecnologici: Laddove previsti da un Piano di prevenzione dei rischi tecnologici (PPRT), i lavori di prevenzione dei rischi tecnologici per la residenza principale possono essere detratti dall’imposta. Il credito d’imposta corrisponde in questo caso al 40% dei lavori e della diagnosi preliminare, entro il limite di 20.000 euro ad abitazione.

Il credito d’imposta per lavori mirati al risparmio energetico

Anche l’esecuzione di lavori di riqualificazione energetica nella propria residenza principale possono consentire di beneficiare di un credito d’imposta. Il CITE (credito d’imposta per la transizione energetica) prevede infatti il rimborso del 30% degli importi versati per lavori di miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione, nell’arco dei 5 anni successivi al pagamento dei lavori. L’importo ha un tetto massimo di 8.000 euro per i singoli individui, 16.000 euro per le coppie, più 400 euro supplementari per ogni persona a carico.

La legge finanziaria francese del 2018 ha ridotto il tasso del CITE per alcuni lavori di isolamento, abbassandolo dal 30% al 15% delle spese sostenute per lavori di sostituzione di finestre, porte d’ingresso e imposte isolanti, oltre che per l’installazione di caldaie ad olio. Il piano Clima del ministro francese Nicolas Hulot annuncia un credito d’imposta per il 2019 sotto forma di premi concessi ai privati subito dopo l’esecuzione dei lavori di riqualificazione energetica.
  • Chi può beneficiare del credito d’imposta per lavori mirati al risparmio energetico?
I beneficiari del CITE 2018 devono soddisfare svariati requisiti. Per beneficiarne, occorre essere proprietari occupanti, locatari oppure occupanti a titolo gratuito (i proprietari locatori sono quindi esclusi dal dispositivo) e il soggetto fiscale del nucleo familiare deve trovarsi in Francia. I lavori devono inoltre riguardare l’abitazione principale e l’alloggio deve avere più di due anni al momento dell’inizio dei lavori.
  • Attrezzature e materiali idonei al credito d’imposta
I lavori di riqualificazione energetica idonei al credito d’imposta riguardano principalmente l’isolamento, il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Tutti i lavori devono essere realizzati da professionisti RGE (Reconnus Garant de l’Environnement). I lavori che danno diritto a questa detrazione fiscale sono:
-I lavori di isolamento (soffitto, pareti, tetto a terrazza, sottotetto, copertura del tetto)
-La sostituzione di porte, finestre e porte-finestre
-Le caldaie ad alte prestazioni energetiche
-I lavori mirati al risparmio energetico
-Le pompe di calore
-Il riscaldamento a legna o a biomassa
-Il riscaldamento e gli scaldabagno a energia solare
-Gli impianti di fornitura dell’elettricità

Anche altre spese danno diritto al credito d’imposta per la transizione energetica. Si tratta, ad esempio, delle spese legate a lavori di collegamento a una rete di riscaldamento o di raffreddamento, o di quelle sostenute per la realizzazione, senza obbligo legale, di una valutazione delle prestazioni energetiche. L’installazione di una postazione di ricarica per un veicolo elettrico è un’altra operazione che può consentire di ridurre l’imposta sul reddito.
  • Credito d’imposta e dichiarazione
In Francia, lo sconto offerto dal credito d’imposta per la transizione energetica (CITE) deve essere dichiarato al fisco al momento della dichiarazione del reddito in seguito ai lavori utilizzando il modulo 2042 RICI (che sostituisce, dal 2017, il modulo 2042 QE). Questo modulo deve essere allegato alla dichiarazione classica. È obbligatorio conservare per 3 anni le fatture e gli altri documenti giustificativi delle spese.

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